Lo sguardo della contemporaneità
La penna e le parole dei poeti
Il percorso esplora il rapporto metapoetico tra il poeta e i suoi strumenti di scrittura, confrontando la lezione di Cavalcanti con la poesia contemporanea.
Antonella Anedda rappresenta una parola che azzera l'io doloroso per scavare un vuoto liberatorio, mentre Valerio Magrelli concepisce la penna come una protesi anatomica e un prolungamento organico del pensiero.
Il testo riflette infine sull'evoluzione dai supporti tradizionali al digitale, confermando il valore terapeutico della poesia.